I quaderni

L’esercizio dei quaderni è nato dalla lettura di “Molto forte, incredibilmente vicino” di Jonathan Safran Foer. Questo il brano che leggo sempre per introdurre il gioco:

<<Lui ha teso le mani come se volesse che gliele stringessi “Quelli sono tatuaggi?” Ha chiuso la mano destra. Ho sfogliato il suo quaderno all’indietro e ho indicato “Perché?” Ha tirato indietro le mani e ha scritto: “Mi hanno reso le cose più facili. Invece di continuare a scrivere si e no, basta che mostri le mie mani” “Ma perché solamente SI e NO?” “Ho soltanto due mani” “Perché non ‘ci penserò’, e ‘probabilmente’, ed ‘è possibile’?” Lui ha chiuso gli occhi e si è concentrato per qualche secondo. Poi ha alzato le spalle come faceva papà>>

Un bel libro che per alcuni versi non mi ha convinto del tutto. Però veramente gli sono debitore per diverse cose.

Qualche foto del laboratorio è su Flickr.

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